
In che modo i giovani italiani entrano nella cosiddetta “vita attiva”? Quali scelte scolastiche e/o formative influenzano le loro opportunità di avere una prima occupazione e una futura carriera? Al di là del sentore generale, servono dati certi ed originali: all’ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione dei Lavoratori) spetta il compito di fare un’indagine statistica.
Il progetto, che è iniziato ad ottobre e terminerà a gennaio 2011, si propone di affrontare temi cruciali della realtà giovanile: “dalle scelte formative alla transizione nell’occupazione, dalla condizione familiare agli esiti e alla redditività della formazione, dalla formazione delle competenze nei primi anni di accesso al mercato del lavoro ai profili di carriera.”
L’idea dell’ ISFOL è di effettuare una rilevazione continua nel tempo, al pari di quanto avviene da anni in altri Paesi europei, in modo da ottenere una solida base dati che sarà fondamentale per tutti gli attori del sistema: gli studenti, che devono scegliere la propria formazione professionale; gli atenei, che possono mettere in piedi i corsi di laurea effettivamente richiesti; le imprese che hanno bisogno di assumere; infine le istituzioni, che possono operare investimenti mirati nel settore formativo - professionale.
Il bacino di osservazione è particolarmente esteso e questo dimostra la volontà di raccogliere un risultato maggiore e, quindi, anche migliore. Entro la fine dell’anno saranno coinvolti cento comuni italiani con interviste a 10.500 tra ragazze e ragazzi nati nel 1993, 1990 e 1987; al termine dell’indagine arriverà si avranno dati su oltre 37mila persone tra i 16 e i 25 anni.