
Per chi conosce le lingue e vorrebbe fare un’esperienza professionale all’estero, lavorare nell’Unione Europea può essere un’occasione unica per fare carriera. Da qualche mese le procedure per selezionare il personale sono state semplificate, grazie a bandi più frequenti e iter più semplici.
I concorsi più ricorrenti sono quelli per ruoli da amministratore, assistente, interprete e traduttore. Le selezioni sono articolate in due fasi: un primo test al computer, mirato a determinare capacità cognitive, professionali e linguistiche, e una seconda serie di prove pratiche, nelle quali i candidati dovranno cimentarsi in situazioni concrete, esprimendo giudizi e formulando soluzioni.
Sono state individuate in particolare sette competenze, giudicate come le più importanti per lavorare nelle istituzioni europee: capacità di analizzare e risolvere problemi; senso della comunicazione; capacità di produrre risultati di qualità; capacità di apprendimento e perfezionamento; senso delle priorità e dell’organizzazione; assiduità e pacatezza; disponibilità a collaborare.
Per ulteriori informazioni: http://europa.eu/epso/index_it.htm